L’Associazione Giovio 15
1° PREMIO ART
Autoproduzione Roma Teatro
presenta
MIDIA
L’uomo medio attraverso i media
dal 28 settembre al 1 ottobre 2010
di Francesca Sangalli
regia Giovio 15
con Eliseo Cannone, Alex Cendron e Serena Di Gregorio
Vincitore del Premio per il Teatro indipendente
ART 2009 al Teatro allo Scalo di Roma
Giovio 15 ringrazia
Filippo Gessi, Paola Bigatto e Massimiliano Speziani
Con la collaborazione di ECATE
European Centre for Art Theatre Entertainment
MIDIA
Presentazione
In scena una commedia composta da veloci e pungenti sketch di feroce e scottante attualità dai risvolti a tratti esilaranti a tratti crudeli e fastidiosi.
Midia procede sistematico smascherando una società superficiale e intrisa di ipocrisia, una fotografia stereotipata e grottesca: consumismo, veline, chirurgia plastica ad ogni costo e politici approssimativi dai tratti bestiali.
Uno spettacolo provocatorio che mette in luce proprio la stupidità della società civile, dalla società elegante delle persone serie a famiglie intontite davanti ad uno schermo, cercando di prendere la moltitudine degli italiani così come li percepiamo attraverso televisione, giornali, gossip e politica.
La regia collettiva si è concentrata attorno a un testo modificato e definito durante il lavoro stesso per mano di autore e artisti. Tre uomini (Due maschi e una femmina) in giacca e cravatta, entrano ed escono da differenti ruoli della società civile facendosi comicamente gioco della giustizia, del perbenismo e del potere.
Note dell’autore
Negli sketch di Midia, si studia l’effetto caustico, senza veli e senza pudori, nella descrizione di una quotidianità in sfacelo e frammentazione.
Si ricerca una realtà graffiante, che rappresenti l’uomo italiano e le proprie illusioni/ambizioni, ma anche le esasperazioni cui siamo portati nell’affannosa ricerca di qualcosa che non troviamo mai.
Il tipo di trasformazione di questo modulo inglese vuole restare crudo, carico di simbolismo e di riferimenti satirici più o meno evidenti.
Il pubblico resta sconcertato dal fatto di non trovarsi la ricerca della battuta, ma al contrario i caratteri-personaggi di queste scene risultano drammatici, fastidiosi, brutali e, infine, tragicamente ridicoli.
Importante in questo nostro piccolo assaggio di varietà demodé, la teatralizzazione, che si propone di approfondire il senso del lavoro uscendo ed entrando in differenti dimensioni e acquistando forte simbolicità.
Esentandoci dalla patina del perbenismo italiano ne cogliamo le contraddizioni cercando di catturarne il lato comico e drammatico allo stesso tempo.
Il progetto Midia è altamente diseducativo.
Buona visione.
Francesca Sangalli
Approfondimento
Midia l’uomo medio attraverso i media è il primo episodio di una trilogia che vuole diventare un appuntamento fisso della compagnia, vero sfogo comico per gli attori e gli spettatori e spunto di riflessione per la quotidianità avvelenata che vediamo riflessa e distorta dai media.
Tra ipotesi complottistiche, superstizione, appiattimento (svilimento) delle donne, maneggi tra polizia e imprenditori, vivisezione del corpo femminile, mostruosi rappresentanti politici, famiglie (medie) impiantate davanti alla televisione in un parossistico luogo comune, si esaspera la figura dell’italiano medio, coinvolgendo tutti in questa definizione, senza salvare nessuna categoria, neppure intellettuali o medici.
Il primo capitolo, prototipo della trilogia, si caratterizza per la capacità di suscitare forte ilarità, riaccendendo negli animi dello spettatore, la rabbia verso i più discutibili luoghi comuni della vita quotidiana, continuamente ribaditi dalla televisione, dai notiziari, dai giornali schierati da una o dall’altra fazione politica.
