Tre sull’altalena

Giudici e Giustiziati

due atti unici di Gennaro Francione

Azione teatrale uroborica in due parti.

Due giudici, Ozierio Genio e Pannone Idiota, diventano giustiziati del loro stesso
sistema e un giustiziato, il criminale Dostoevschij in Siberia, si trasforma in una sorta di Giudice Universale per dare il senso
di liberazione dall’Apocalisse della Galera Cosmica.

in scena al Duse Teatro il 2 ottobre h. 21.00 e il 3 ottobre h. 18.30


DOPPELGÄNGER IUDEX

TEATRO DA CAMERA CON SAX PER GIUDICE GENIO E GIUDICE IDIOTA DI GENNARO FRANCIONE

VINCITORE DEL PREMIO PIRANDELLO IN BREVE 2003


di Gennaro Francione

regia Vincenzo Sartini

Oziero Vincenzo Sartini

Pannone Giancarlo Martini

al Sax il giudice Giorgio Punzo

luci e fonica Umberto Sartini

grafica Maya Arancione

fotografo di scena Francesco Cancellato


LA CELLA DI ALESSIO


di Gennaro Francione

regia Gennaro Francione

con Vincenzo Sartini, Ilaria Sartini, Gennaro Francione

aiuto regia Vincenzo Sartini


DOPPELGÄNGER IUDEX

Dramma grottesco in un atto. In un corridoietto che collega due camere di consiglio s’incontrano due giudici: Oziero, il genio,
e Pannone, il picchiatello. Entrambi a causa degli opposti versanti d’intelligenza, non promossi al grado superiore della
carriera. Solo apparentemente i due sono distantissimi perché li accomuna il sincronico destino di disfatta professionale, ma
nel profondo una scempiaggine intelligente che ne fa due estatici visionari, profeti della vera profonda giustizia. E’ questo il
primo esperimento multimediale dello scrivente in cui uno strumento assume il ruolo di attore solista.


LA CELLA DI ALESSIO

Fëdor Dostoevsckij, nella cella tetra, s’imbatte nel suo doppio, il principe Myskin che immortalerà nell’Idiota. A lui rivela le sue ambasce,
le sue visioni di futura sofferenza personale nel campo di concentramento siberiano, fino ad arrivare,
attraverso incontri con altri personaggi delle sue opere come Raskolnikov uccisore dell’usuraia, a visioni apocalittiche
di sterminio dell’intera razza umana. Sull’onda dell’aura sacra generatagli dell’epilessia egli godrà il miraggio
finale di un mondo salvato dalla bellezza e dal sogno.