dal 21 al 29 Aprile 2012
da giovedì a sabato ore 20.45, domenica ore 17.45
AVRESTI UN PO’ DI TEMPO ?
uno spettacolo di Fulvio Calderoni
con Fulvio Calderoni, Marco Funaro e Michele Amadori
regia Fulvio Calderoni
scene e costumi Stefania Savioli
AVRESTI UN PO’ DI TEMPO ?
Insalata di risate a volontà
Insalata di risate a volontà
Una serrata, estenuante, infinita ed irresistibile conversazione fra tre non meglio definiti personaggi
in un non meglio definito sottoscala adibito a sala prove per un non meglio definito pianista
capitato, anzi, mal … capitato lì per caso. Sottolineate dalle simpatiche note del musicista le
azioni sembrano via via avere meno senso pure finendo per formare uno spettacolo sempre più
chiaramente comico.
Lo spettacolo si ispira ai maestri del nonsense teatrale, da Karl Valentin
a Ionesco, passando per il graffiante teatro-cabaret di casa nostra, che ha avuto in Achille
Campanile il suo massimo esponente.
Eppure ne risulta uno spettacolo attuale e non esclusivamente leggero, nel quale non manca un
inaspettato riferimento all’attualità della guerra, pure essa trattata con ironia, ma mai in modo
superficiale e senza ammiccamenti alla risata facile o alla volgarità da cui la piece è completamente
scevra. Risate assicurate, ma con un po’ d’intelligenza, che non fa mai male e, soprattutto, nessun
messaggio, perché, dicono gli attori: “se avessimo voluto mandare un messaggio, al pubblico
avremmo inviato un sms !”
in un non meglio definito sottoscala adibito a sala prove per un non meglio definito pianista
capitato, anzi, mal … capitato lì per caso. Sottolineate dalle simpatiche note del musicista le
azioni sembrano via via avere meno senso pure finendo per formare uno spettacolo sempre più
chiaramente comico.
Lo spettacolo si ispira ai maestri del nonsense teatrale, da Karl Valentin
a Ionesco, passando per il graffiante teatro-cabaret di casa nostra, che ha avuto in Achille
Campanile il suo massimo esponente.
Eppure ne risulta uno spettacolo attuale e non esclusivamente leggero, nel quale non manca un
inaspettato riferimento all’attualità della guerra, pure essa trattata con ironia, ma mai in modo
superficiale e senza ammiccamenti alla risata facile o alla volgarità da cui la piece è completamente
scevra. Risate assicurate, ma con un po’ d’intelligenza, che non fa mai male e, soprattutto, nessun
messaggio, perché, dicono gli attori: “se avessimo voluto mandare un messaggio, al pubblico
avremmo inviato un sms !”
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 10 euro (under 30, over 65, gruppi maggiori di 6), tessera associativa 2 euro