Dal 14 al 16 Giugno 2019

Venerdì e Sabato ore 21 – Domenica ore 18

Regia: Alberto Macchi

NOTA DI REGIA

Gentile pubblico, lo spettacolo che andiamo a rappresentare scaturisce dall’opera con il titolo inglese King Edward The Third, del 1596, un dramma teatrale in tre atti attribuito a William Shakespeare, scritto, forse, in parte, insieme a Thomas Kyd. L’avvenimento storico narrato è il regno di Edoardo III con l’assedio di Calais del 1346 durante la Guerra dei Cent’anni.

L’assedio di Calais sarà, infatti, 250 anni più tardi, il titolo di un melodramma lirico, o opera lirica, in tre atti di Gaetano Donizetti, ispirato al melodramma Eustache de St. Pierre, ou Le Siège de Calais, del 1822, di Philippe-Jaques Laroche, conosciuto con lo pseudonimo di Hubert. La prima rappresentazione dell’opera di Donizetti avrà luogo il 19 novembre 1836 al Teatro San Carlo di Napoli, con il libretto di Salvatore Cammarano, tratto dal dramma teatrale L’assedio di Calais, del 1825, di Luigi Marchionni e dal balletto Edoardo III ossia L’Assedio di Calais, del 1827, di Luigi Henry e del melodramma semiserio Gianni da Calais, del 1828, di Domenico Gilardoni, tutti e tre, poi, alla fine, basati sul dramma Le Siège de Calais, del 1765, di Pierre Du Belloy.

La nostra messa in scena – escludendo l’allestimento teatrale di Pierre Du Belloy nel XVIII secolo a Parigi e quello di Luigi Marchionni del XIX secolo a Napoli, entrambi ispirati al dramma shakespeariano – dopo 500 anni, ripropone, in «prima nazionale», in Italia, il testo di William Shakespeare, rivisitato, sotto forma di «Capriccio Teatrale», in un atto unico in due tempi, in lingua italiana, che diverte, ma che, allo stesso tempo, come quello originale, fa riflettere. Esso contempla, particolarmente, quella prima parte dell’opera shakspeariana, in cui la Contessa di Salisbury (interpretata da Isabella De Paz), moglie del Conte di Salisbury, durante un assedio, viene aggredita dagli Scozzesi. Edoardo III Re d’Inghilterra (interpretato da Edoardo Terzo), la trae in salvo, però, la sottopone ad un pressante corteggiamento ricattatorio: il monarca, quale ricompensa per averla sottratta da morte sicura, esige da lei un amore incondizionato esclusivo ed eterno. La Contessa, allora, per porre fine a tali pressanti pretese, escogita un ingegnoso stratagemma: acconsente alla di lui richiesta di eliminare suo marito, a condizione, però, che egli, uccida – per primo – sua moglie Philippa di Hainault (Giuseppina Di Cesare). Il Sovrano, ciò malgrado, accetta tale proposta immorale. A questo punto, ella, non avendo altra via d’uscita, minaccia di togliersi essa stessa la vita se egli non recederà da tali propositi. Il Re, allora, riconquistata la ragionevolezza, ammette il proprio torto e decide di smettere di perseguitarla. Seguono, in scena, i quattro personaggi che fanno parte della Corte del Re d’Inghilterra: la messaggera Lady Audley (Luisa De Bartolomeo), il menestrello Messer Artois (Sergio Pennisi), il poeta Messer Pedante (Stefano Tamburello), il servo Roger Mortimer (Giuseppe Castelluzzo), il Cortigiano Marchese (Mauro Bisso, voce), la Contessa (Elwira Romańczuk, voce). Scenografia di Luisa Pennisi, Costumi di Federica Carone, Canzoni di Edoardo Terzo, Selezione musicale e esecuzione: Sergio Pennisi, Foto di scena di Debora Macchi e, infine, Luci e Fonica: Mauro Torella.

 

 

NOTA DELL’AUTORE

 

 

L’opera, pubblicata anonima nel 1592, dal titolo inglese The Reigne of King Edward the Third – attribuita da Eric Sams a William Shakespeare – in origine è un «Dramma» in due atti. La nostra proposta, che si presenta come un «Capriccio Teatrale» è invece ridotta ad un atto unico, relativo a quella parte del testo, in cui la Contessa di Salisbury, moglie del Conte di Warwik, durante la ‘Guerra dei 100 Anni’, viene aggredita dagli Scozzesi. Edoardo III (Castello di Windsor 13.11.1312 – Richmond 21.6.1377), Re d’Inghilterra, la trae in salvo, però, la sottopone ad un pressante corteggiamento ricattatorio: il monarca, quale ricompensa per averla sottratta da morte sicura, esige, infatti, da costei un amore incondizionato esclusivo ed eterno. Per cui, la Contessa, decisa a porre fine a tali pressanti pretese, escogita un ingegnoso stratagemma: acconsente alla di lui richiesta di eliminare suo marito, a condizione, però, che egli, uccida – per primo – sua moglie Philippa di Hainault (Valenciennes 24.6.1314 – Castello di Windsor15.8.1369). Il Sovrano, ciò malgrado, finisce con l’accettare tale controproposta. A questo punto, ella, non avendo altra via d’uscita, minaccia di uccidersi se egli non recederà da tali propositi. Il Re, allora, vista l’impossibilità d’averla tutta per sé, smette di perseguitarla. Edoardo III, in seguito, una volta rimasto vedovo, ormai vecchio e stanco, cadrà, lui stesso, vittima di pressioni e di soprusi da parte di una giovane donna avida e corrotta, Alice Perrers, divenuta sua amante, subito dopo la morte di sua moglie, proprio la stessa che, per diversi anni addietro, era stata la Dama di Compagnia di Philippa.