Corso di recitazione per bambini

Sono aperte le iscrizioni al Corso di recitazione per bambini

Ogni lunedì dalle 17:00 alle 18:00 (età 6-10 anni)
Ogni giovedì dalle 17:00 alle 18:00 (età 3-5 anni)

Durante questo meraviglioso viaggio i bambini imparano ad esprimersi con il corpo, con la parola e il suono, scoprono il valore simbolico degli oggetti trasformati dalla fantasia e vengono incoraggiati a condividere le loro esperienze ed emozioni.

Alla fine di questo percorso i bambini saranno coinvolti nel gioco del teatro e riusciranno a mettere in scena loro stessi, i loro sogni e desideri, superando paure e timori.

Metteranno in scena lo spettacolo di fine corso nel mese di giugno sul palco del Teatro Duse.

Il laboratorio di espressione teatrale è un percorso dinamico, ludico e creativo che mira a stimolare i bambini aiutandoli a conoscere ed elaborare i propri mezzi espressivi: invito – capacità di ascolto – sintesi – percezione – espressione degli stati d’animo – comunicazione.
L’espressione teatrale, attraverso i suoi giochi di ruolo, le improvvisazioni, le simulazioni, l’uso creativo del corpo e della voce sarà il filo conduttore per elaborare e sviluppare importanti tematiche espressive.
Il percorso sarà intervallato da momenti tecnici sul cosiddetto “training corporeo”, l’intenzione non è di formare una soluzione tecnicistica, ma di collocare la ricerca corporea in un contesto di espressività cosciente delle potenziali capacità del corpo stesso.

PROGRAMMA:

I fase: “L’improvvisazione e il gioco drammatico”

L’improvvisazione fa parte dei nostri processi psicologici, è un aspetto fondamentale della creatività. Si tratta di un’attività gratificante, dà ai partecipanti l’opportunità di esercitare la propria spontaneità e creatività, è divertente e al tempo stesso sviluppa quella fiducia in se stessi che è utile nella vita quotidiana. L’improvvisazione dà all’adulto e al bambino la libertà di esplorare le proprie idee. Come attività di gruppo si basa sulla diversità delle sensibilità e sulla consapevolezza dei componenti del gruppo. I giochi offrono ai bambini dei mezzi concreti per esprimere i sentimenti e le osservazioni personali con il movimento e la voce.
I giochi drammatici permettono così di ampliare gli orizzonti conoscitivi del bambino, di orientare i suoi desideri e di favorire le scoperte di nuove forme di comunicazione.

II fase: “Inventare il personaggio”

Il lavoro di creazione del personaggio porta l’attività di comunicazione ad un livello più propriamente teatrale in quanto unisce l’aspetto di ricerca a quello espressivo. Il personaggio può essere sviluppato secondo un processo di imitazione o di identificazione. Nel primo caso, dopo aver lavorato sull’osservazione si imita il personaggio o la situazione. Nel secondo caso il bambino si immedesima nel personaggio vivendone i ritmi e assumendolo secondo la propria sensibilità. Infatti, il bambino non “imita” ma “diventa”. Se osserviamo i bambini nel gioco di finzione possiamo rilevare che loro stessi si distribuiscono i ruoli e inventano dinamiche immedesimandosi in un ruolo. In questa finzione il bambino impegna la sua personalità e mette da parte per un momento la propria identità per assumerne un’altra che presenta comportamenti diversi dai propri e dovrà necessariamente dire non solo chi è, ma anche dove si trova e cosa sta facendo).
Attraverso i giochi di ruolo e di finzione i bambini imparano i ruoli degli altri, non solo quelli genitoriali ma quelli dei vari mestieri: il dottore, la maestra, il meccanico, il poliziotto, ecc., assumendo i concetti di diversità dei ruoli e mestieri della società.
Questi giochi insegnano al bambino concetti di sequenze e pianificazione di comportamenti complessi che sono alla base del pensiero organizzativo e come comportarsi e cosa aspettarsi in determinate situazioni.
I giochi di ruolo richiedono una spontaneità e una capacità di stabilire compromessi che aiutano il bambino ad imparare a stare con gli altri.

III fase: “La voce, uno strumento”

La voce, come tutto il corpo, comunica lo stato d’animo di una persona e presenta il suo carattere. Generalmente, i bambini, nel gioco delle improvvisazioni, sono inibiti più dall’uso della voce che dall’uso del corpo per questo bisogna procedere cautamente per liberare nei bambini quelle potenzialità espressive naturali che possiedono e che con la crescita tendono a perdere. Lo scopo è quello di rendere consapevoli i bambini delle possibilità della voce e fornire loro le tecniche adeguate per modulare la potenza della voce secondo le esigenze interpretative, adoperando unitamente l’uso del corpo. La voce è un gesto con cui il bambino – attore occupa lo spazio sonoro. A tal proposito, si propone ai bambini il gioco in cui tenendosi per mano in cerchio fanno un respiro profondo per poi urlare forte: “ciaoooooo” alzando contemporaneamente le mani, tenendole sempre unite. Questo esercizio stimola e canalizza l’energia del gruppo e la forza del grido può aiutare i bambini più timidi a mettere alla prova la loro voce.

Un altro gioco che serve al bambino per capire l’importanza di parlare ad alta voce davanti ad un pubblico è il gioco della presentazione e del saluto dell’attore. Il gioco inizia collocando una sedia in fondo alla stanza mentre il gruppo è seduto sul pavimento con l’attenzione rivolta alla sedia. I bambini a turno dovranno alzarsi in piedi e salire sulla sedia e gridare ad alta voce il proprio nome. I compagni seduti partecipano applaudendo.

IV fase: “ Drammatizzazione”

La drammatizzazione costituisce la sintesi delle proposte di giochi e animazioni sviluppate nelle fasi precedenti. Possiamo dire che i giochi di ruolo sono una prima forma di drammatizzazione. La fabulazione, cioè l’invenzione di una storia sarà uno stimolo fondamentale al lavoro teatrale. Il gioco “inventa una storia” fornisce gli strumenti necessari alla costruzione di una storia partendo dal personaggio fino alle ambientazioni. Ogni bambino disegnerà su un foglio di carta i personaggi e i luoghi che nella fase della fabulazione diventano protagonisti della storia. I disegni saranno adoperati come un mazzo di carte che servirà ad estrarre personaggi e luoghi utili per inventare uno o più storie.

Il laboratorio di espressione teatrale si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:
• Sviluppare la crescita dell’identità individuale e l’affermazione di sé;
• Favorire la socializzazione;
• Sviluppare la fiducia, la sensibilità, la collaborazione, il contatto con gli altri in modo da rafforzare l’autostima;
• Sviluppare l’espressione del corpo;
• Realizzare un lavoro di gruppo attraverso uno spettacolo.

Alla fine del percorso ogni bambino avrà sviluppato in sé:
delle emozioni, dell’altro, dei rumori e dei suoni, la scoperta del tatto, della parola, del corpo, dei colori, degli odori.

Tutte queste esperienze fatte dal bambino costituiscono il materiale per lo spettacolo con cui si concluderà il laboratorio.

Durata del laboratorio:
Il laboratorio ha la durata di 8 mesi con un incontro settimanale della durata di 1 ora (giovedì dalle 17:00 alle 18:00)
Al termine del laboratorio si terrà uno spettacolo di verifica.

Info e iscrizioni:  06.70305976  –  340.6485291

Centro di formazione e produzione spettacoli

TEATRO DUSE Via Crema 8 – 00182 Roma (zona Re di Roma)
info: 06.70305976 – 340.6485291 
Essere attori
Scuola di formazione sperimentale
diretta da Sandro Torella


Un approccio moderno e creativo per esprimere al meglio il proprio talento.
Seguendo le tracce di un percorso che vede nell’abbandono, nella ricerca immaginifica e nella sensorialità, la base del lavoro attoriale, troverete la giusta forza per esprimervi al meglio su un palco e nella vita.

Il Corso di recitazione per principianti si articola in una serie di corsi integrati che vertono su diverse fasi del lavoro attoriale. L’allievo può decidere liberamente se frequentarne uno o più di uno, in base alle proprie esigenze. E’ un modo di lavorare elastico e innovativo che si confà alle esigenze di tutti: dell’aspirante attore e del semplice appassionato.